Progettazione accessibile

render-3
9
6
render-1
render-2

Il silenzio dei colori, l’accessibilità dello spazio

Il nostro scopo è progettare l’invisibile, l’accessibilità deve essere considerata non in maniera statica e ferma nel tempo, ma al contrario come una sorta di “work in progress”, con l’aiuto della fantasia e delle nuove esigenze individuate, anche utilizzando al meglio il rapido evolversi delle tecnologie.

Il fine della progettazione accessibile è quello di potenziare l’autonomia e la sicurezza di ciascuno, consentendo l’accesso agevole e fruizione generalizzata di tutto l’habitat in cui si svolge la nostra esistenza.

Per questi motivi occorre abbattere alcuni stereotipi al fine di “smentire l’handicap” la parola “handicap”, non ha infatti molto senso. Se si riflette su questo aspetto, ognuno ha delle differenti abilità, ognuno, a seconda dei periodi, ha delle differenti esigenze in funzione purtroppo di eventi che capitano, non fosse altro perché passano gli anni e si invecchia.

Conseguentemente l’unica realtà che abbiamo è la città, il territorio: questo si è pieno di ostacoli e quindi si deve cercare di renderlo maggiormente fruibile.

Un parco, una città che continuano ad avere ostacoli di vario genere sono “handicappati” e fortemente diseconomici, oltre che essere certamente discutibili dal punto di vista umano e sociale.

Sociologi urbani hanno dedicato svariati saggi su questo delicato argomento e sono generalmente concordi nel dichiarare che il non provvedere all’eliminazione delle barriere architettoniche è anche un “cattivo affare” per la collettività.

Prevedere interventi mirati a garantire l’accessibilità delle aree verdi, degli spazi urbani e delle strutture aperte al pubblico non devono mai essere proposti solo per le persone con difficoltà, ma devono essere fruibili per tutti.

Discuti il tuo progetto con il nostro team
primo-incrocio

Progetto definitivo ed esecutivo di una struttura sportiva a Cavedine